7 aprile 1167. Il Giuramento di Pontida

"Or ecco," dice Alberto di Giussano,

"ecco, io non piango più. Venne il dì nostro,

o milanesi, e vincere bisogna.

Ecco: io m’asciugo gli occhi, e a te guardando,

o bel sole di Dio, fo sacramento:

diman da sera i nostri morti avranno

una dolce novella in purgatorio:

e la rechi pur io!" Ma il popol dice:

"Fia meglio i messi imperïali. Il sole

ridea calando dietro il Resegone.


Con questo passaggio conclusivo del poema Il Parlamento di Giosuè Carducci vogliamo ricordare il celeberrimo Giuramento di Pontida del 7 aprile 1167. Il testo originariamente intitolato “La battaglia di Legnano” fu scritto da Carducci per la ricorrenza del settimo centenario della battaglia di Legnano.



Su questo evento si sono scritti negli anni, da ogni parte, fiumi di inchiostro e sono presenti diverse monografie e saggi storici sul tema. Ogni anno è ormai un'abitudine rievocare questo evento che vide i rappresentanti delle città lombarde allearsi contro un comune nemico, l’imperatore Federico Barbarossa, oppressore delle libertà comunali.


Oggi questa ricorrenza rappresenta per noi lo spono per continuare nella strada verso l'Autonomia della Lombardia, come anche delle altre regioni, per ottenere e vedersi riconosciuto quello che, oltre 855 anni, fa chiedevano i Comuni della pianura padana.


Per noi è bello pensare che un giorno di primavera di oltre otto secoli fa un manipolo di uomini coraggiosi decise di unirsi per mettere la parola “fine” allo sfruttamento e alle prepotenze di cui erano vittime. In questo senso, forse - e indipendentemente dalla veridicità storica dell’episodio - Pontida e la Lega Lombarda possono ancora insegnare qualcosa ai Lombardi di oggi: fin tanto che essi rimasero uniti, non vi fu mai nemico abbastanza potente in grado di opporsi alle loro forze.


Una curiosità sul testo di Carducci: il sole (Ridea) splendeva tramontando dietro il Resegone si tratta di un errore geografico, perchè il Resegone si trova a nord-est di Milano. Carducci fu informato dell'errore ma non si preoccupò di correggerlo.



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