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Il Senato approva il DDL sulla autonomia differenziata

Il Senato ha approvato in prima lettura il ddl Calderoli sull'attuazione dell'autonomia differenziata delle Regioni a statuto ordinario: 110 voti favorevoli, 64 contrari e 3 astenuti


Il testo del ddl Calderoli vuole dare attuazione a quanto previsto dal terzo comma dell’articolo 116 della Costituzione ai sensi del quale - sulla base di intesa fra lo Stato e la regione interessata - possono essere attribuite alle regioni a statuto ordinario, che ne facciano richiesta, forme e condizioni particolari di autonomia in 23 materie: dalla Salute all'Istruzione, dallo Sport all'Ambiente, passando per Energia, Trasporti, Cultura e Commercio Estero. Entrando nel dettaglio della riforma, l’autonomia differenziata prevede la possibilità – da parte delle stesse regioni – di trattenere il gettito fiscale legato alle erogazioni dei servizi per l’utilizzo di quelle risorse sul proprio territorio. Le funzioni autonome potranno essere attribuite solo dopo aver determinato i Livelli essenziali delle prestazioni (Lep). Con l’obiettivo di evitare squilibri economici da regione a regione, il ddl prevede misure perequative. Per quanto concerne i tempi, la procedura per l’intesa tra Stato e regione dovrà durare almeno 5 mesi. Le intese, invece, potranno durare fino a 10 anni, rinnovate o terminate prima con un preavviso di almeno 12 mesi.


Il testo passa ora alla Camera.




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