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Alla Lombardia manca quasi il doppio dei consiglieri regionali!

Da fonti di stampa si apprende che le Regioni più piccole, dotate di meno consiglieri, stiano pensando di aumentare la propria rappresentanza politica. Ad avanzare la richiesta sono soprattutto le Regioni con soltanto 20 consiglieri, ovvero Umbria, Molise e Basilicata, le tre con meno di 1 milione di abitanti. Se ne sta parlando nelle ultime sedute della Conferenza delle Regioni e il tema è stato anticipato anche al governo. "Siamo ancora in una fase istruttoria - spiegano dalla Conferenza, senza escludere però che la modifica del tetto agli eletti possa riguardare tutta Italia e non solo le assemblee più piccole". Si può anche essere d'accordo con questa riflessione, ma per quanto riguarda la Lombardia? Già ora è sottorappresentata. Infatti c'è un consigliere ogni 121 mila abitanti, contro la media nazionale che ne vede uno ogni 66 mila. A conti fatti, i lombardi sono attualmente sottorappresentanti nella propria Assemblea regionale rispetto a quelle delle altre Regioni. La Lombardia dovrebbe quindi avere non 80 consiglieri come ora, ma ben 150!

Una riflessione in linea con quanto espresso dal politologo Taagepera e la sua "legge della radice cubica". In un articolo del 1972, pubblicato su Social Science Research, Taagepera ha osservato che l’ammontare della popolazione è uno dei fattori che maggiormente influenzano la numerosità dei parlamenti nazionali; inoltre, la radice cubica della popolazione poteva essere considerato il migliore descrittore della dimensione delle assemblee elette nel 1965, sulla base dei dati di 120 nazioni.

Con questi conti, la radice cubica di 10 milioni (di lombardi) fa 215 fra l'altro, quindi anche sotto il profilo della Scienza politica il Consiglio regionale della Lombardia ha meno rappresentanti di quanti dovrebbe averne. Ma in uno scenario dove la teoria, i grandi pensatori politici e la Politica di professione e di qualità hanno lasciato il posto a movimenti la cui unica bandiera è ridurre i costi della politica, vista solo come uno spreco pubblico, capiamo che questa sia una riflessione complicata, ma se ogni anno vengono salvati enti e Regioni che costantemente creano buco di bilancio, perché la Lombardia, se può permetterselo, non dovrebbe avere nella propria politica regionale la giusta e doverosa rappresentanza del proprio popolo?


Staff Associazione 29 Maggio



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