Alitalia, un pozzo senza fondo

Nuovi decreti, stessi sprechi! A distanza di circa un anno torniamo con questo post sull’annosa questione dei sostegni economici alla compagnia aerea di bandiera. Come sicuramente ricorderete e come evidenziato da post precedenti con il Decreto “Cura Italia” di Marzo 2020 lo stato aveva costituito un fondo pari ad euro 500 milioni a sostegno di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. e di Alitalia Cityliner S.p.A per la costituzione di una new co e successivamente con il decreto “Rilancio” del Maggio 2020 il suddetto fondo era stato aumentato addirittura a 3 MILIARDI!

Ma cari amici, non è finita qui, perché, sebbene sia cambiato il governo, continua questo spreco di risorse che potrebbero essere destinate per sostenere le imprese entrate in crisi per la pandemia. All’art. 24 del decreto legge “Sostegni bis” si legge che viene previsto l’incremento dei fondi a sostegno di Alitalia - Società Aerea Italiana S.p.A. in amministrazione straordinaria e alle altre società del medesimo gruppo in amministrazione straordinaria di altri 200 milioni oltre alla possibilità di concessione di un finanziamento oneroso di euro 100 milioni.

A questo punto la domanda sorge spontanea, ma è possibile che si continui a sostenere un’azienda pubblica che è sempre stata in perdita? E voi cosa ne pensate, è davvero obbligatorio avere una compagnia aerea di bandiera? Visto che appare sotto gli occhi di tutti l’incapacità della gestione della stessa, non sarebbe il caso di privatizzarla in modo che tutte queste risorse sprecate possano essere utilizzate diversamente?

Fateci sapere cosa ne pensate!

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